Tuscania

 

L'antica città di Tuscania era già abitata dagli Etruschi, ricca ed importante, e si avvaleva del commercio marittimo attra verso il porto di Montalto. I Romani la conquistarono nel III sec. a. C. e segnarono una strada che prese il nome di Clodia. 
Da vedere le necropoli etrusche, il centro medievale e le grandi mura perimetrali miracolosamente ancora erette. Per chi non è mai stato a Tuscania è doverosa una pas seggiata nell'antica città dentro le mura. Tuscania, con le sue porte e i tanti luoghi di interesse che racchiudono. Al tempo del culmine della potenza etru-sca la città, assieme alla non lontana Tarquinia, era un punto strategico lungo le rotte commerciali dell'Etruria meridionale e si estendeva sino al colle dove oggi sorge la basilica di S. Pietro: qui si pensa ci fosse l'acropoli della città etrusca. Anche in età romana mantenne la caratte ristica di estendersi su sette colli, proprio còme Roma. Tuscania assume progressiva mente un ruolo egemone su tutta l'area cir costante, arrivando ad estendere la propria influenza sino a Viterbo, che venne sotto messa come castello della città nel 1207, e venne pervasa da un grande fervore arti stico e architettonico, favorito dal ripopola mento e dalla presenza all'interno delle mura di molti ordini religiosi, tra i quali gli ordini mendicanti dei Francescani e degli Agostiniani. 
Conosciuta come centro d'importanza sto rica e monumentale medioevale, Tuscania vanta anche una straordinaria presenza etrusca, che agli aspetti comuni degli etruschi, come popolo pre-romano tirrenico, accoglie testimonianze di mistero, di occul to e di magico, basti ricordare il labirinbto della Grotta della Regina Iq. specchio bron zeo (al museo di Firenze) dove Tagete rive la a Tarconte i segreti dell'arte divinatoria detta auruspicina. 
Arte che in Tuscania si protrae fino in piena epoca romana della quale si ha una testimonianza tangibile da un frammento lapideo che riporta il nome di un cittadino tuscanese (ormai romanizzato): Lucio Emilie figlio di Lucio Pesto "aruspice decu riale". 
Intorno a Tuscania, in un raggio di un paio di chilometri e anche più, sono dissemina te sepolture etrusco-romane; molte raccol te in necropoli, altre sparse senza apparen te criterio, ma sicuramente legate al com plesso abitativo e all'acropoli quale suo centro. 
Le necropoli più antiche,soprattutto in loc. Scalette, ospitano numerose tombe di tipo ogivale a fenditura superiore risalenti al periodo orientalizzante, Vili - VII Sec. a.C, di chiara influenza tarquiniese che si evol vono in tombe rupestri con camere assiali provviste di banchine per le deposizioni. Le tradizioni di Tuscania sono legate al calendario religioso e dipendono dal mondo agricolo e cattolico, di cui la comu nità fa parte. 
Ecco quindi i Festeggiamenti Patronali, le processioni del Venerdì Santo, della Madonna Addolorata e della Madonna del Rosario con le altre ricorrenze mariane e calendariali come la festa della Madonna del Cerro, della Madonna della Neve, della Madonna della Pace. 
Anche sulla laica Fiera di Maggio è stata innestata la celebrazione della Madonna Liberatrice, e la neonata Sagra della Frittella ricorre per S. Antonio Abate. Ma le maggiori festività tradizionali di Tuscania restano la Fiera di Maggio e i Festeggiamenti Patronali di agosto, alle quali si aggiunge un ricco calendario di ricorrenze stagionali meno festaiole e pub bliche, ma non meno piacevoli, genuina mente legate alle tradizioni agricole. Chiesa di S.Maria Maggiore, antica chiesa eretta nel Vili sec. e rimaneggiata nei seco li. 
La ricchezza dei dettagli in particolare il suggestivo affresco trecentesco del "Giudizio Universale" fanno della chiesa un monumento grandioso.  
Palazzo Comunale, il palazzo fu costruito nel XVII sec. e successivamente rimaneg giato, all'interno sono visibili affreschi di varie epoche. Chiesa di S.Marco, è una delle più antiche della città di Tuscania. Chiesa di S. Croce la chiesetta è stata adibi ta ad archivio storico. Duomo imponente edificio fatto costruire dal card.Gambara nel XVI sec., all'interno custodisce importanti opere. Chiesa di S.Maria del Riposo èprobabil mente una delle più interessanti, all'inter no sono custodite opere di importanti arti sti, tra cui una tavola del Pastura.