Onano

Di probabile origine etrusca, fece parte in epoca medievale dei possedimenti della Chiesa, poi dal XIV secolo fino al 1561 fu feudo della famiglia Monaldeschi della Cervara e successivamente appartenne dagli Sforza. Tornata alla Santa Sede, nel 1769 fu data in enfiteusi al mercante scozzese Denham, per risarcirlo della perdita di una nave causata da un errore delle maestranze papali del porto di Civitavecchia. Il toponimo, di difficile interpretazione, sembrerebbe un derivato di un personale latino, con l’aggiunta del suffisso -ANUS, che indica la proprietà fondiaria, ma è estremamente difficile sia stabilire l’eventuale antroponimo sia formulare altre ipotesi. Domina il centro storico il castello, eretto nel Medioevo ma ampiamente modificato nel Quattrocento dai Monaldeschi e successivamente fatto restaurare da Carlotta Denham-Bousquet –per tale motivo da allora fu chiamato anche palazzo Madama–. Il patrimonio storico-architettonico locale comprende anche alcune belle chiese, quali quelle di Santa Croce, della Madonna della Fontana, della Madonna delle Grazie, decorata da preziosi affreschi di scuola senese, e della Madonna del Piano, nella quale si trova un affresco del pittore viterbese Antonio del Massaro, detto il Pastura.